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Scritto da GIUSEPPE
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Mercoledì 17 Gennaio 2007 12:40 |
 “ Sentinelle della città”
R.O.S.S. SALENTO
2-7/genn/2007
2 genn 2007 – h:23:50(circa)
E’ iniziata la ross… il primo giorno è stato di conoscenza. Sembrano tutti abbastanza simpatici e alla mano. Ci hanno già divisi in pattuglie: ci sono ragazzi di Pescara, Roma, Taranto… ma di nomi ne ricordo ancora pochi! Lo staff è fantastico ( Nando, Viviana, Francesco, Giuliano, Gianluca, Alessia e don Salvatore). Ora siamo a Poggiardo in una struttura della chiesa, a pomeriggio abbiamo scritto una lettera, riguardante il punto della strada, che spediremo a noi stessi. Sono stanchissima e non vedo l’ora di dormire. Siamo in 2 stanze e dormiamo tutti insieme. Stasera abbiamo mangiato i piatti tipici e fatto il fuoco per presentare le esperienze fatte in clan. Tutto sommato bello, mi mancano un po’ i miei familiari e le feste che ho lasciato dov’erano; non ho il cellulare con me (la prima uscita o route in cui non lo porto) e devo dire che mi pento un po’ di questa scelta: stasera mi sento un po’ sola.
3 genn 2007 – h:23:58(credo)
Non ho un orologio. Sono stanchissima. Stamattina abbiamo lasciato Poggiardo e iniziato il nostro cammino. Siamo passati dal sito archeologico di arte messapica che avevo già visitato da sola qualche mese fa… mi sono quasi emozionata riconoscendo il paesaggio e il sito. Qui ci hanno dato i foulard gialli della ross: si è formata una nuova comunità! Poi verso la costa fino al centro di accoglienza di don Salvatore. Non abbiamo camminato molto ma quei pochi km mi hanno distrutta anche per colpa di un vento micidiale di tramontana che mi faceva traballare per quanto era forte, ma che dobbiamo ringraziare (come ha detto il saggio Nando) perché ha soffiato via le nuvole…ci sono quindi meno probabilità che piova. Tanti incontri interessanti, prima Sebastiano (aria di Copertino) come diacono permanente. Poi don Totò, compagno di don Tonino Bello. I capi ci hanno annunciato che domani si camminerà molto perciò la sveglia sarà alle 6:00. Poveri noi! E’ meglio andare a dormire. Notte.
4 genn 2007 – h:21:00
Sveglia alle 6. Da Poggiardo a Tricase (passando per Castro e raccogliendo le “grida delle nostre città”). Ora di arrivo alla chiesa di Tricase alle 18:00 circa.Paesaggio stupendo (sul mare), si vedeva anche l’Albania. È da poco andato via il testimone del giorno che ha raccontato la sua esperienza da ex-scout. Prendendo la partenza ha scelto di occuparsi di politica e in particolare di energia alternativa. Oggi scrivo prima perché credo che tra poco crollerò. Sto soffrendo il freddo in modo assurdo ed ho le vesciche ai piedi. Durante la strada, Barbara(di Pescara) si è aggrappata al mio zaino e siamo cadute insieme in mezzo ai rovi (ho un taglio dietro la caviglia non indifferente)
5 genn 2007 – h:22:08
Oggi l’orario lo so per certo (e dopo dirò anche perché). Ieri sera bel fuoco con il gioco dell’assassino (con variante Donna allegra e Finocchio)…uno spasso. Stamattina abbiamo fatto un po’ di attività fisica: roverino, lampione, tiyaya (si scrive così?). abbiamo affrontato il tema del servizio (parecchi cerchi di confronto e discussione in questa ross!) e poi…TUTTI IN HIKE!!! Il mio compagno fortunato è Nicola (di Statte-Taranto) e il nostro tragitto, per ora, è stato Tricase-Caprarica del Capo (frazione di Tricase). Ora siamo in un locale in cui fanno catechismo, di fianco alle suore e grazie al parroco e alla signora Maria che stasera ci ha portato la cena: minestrina, pane e prosciutto, frutta, acqua, aranciata,…GENTILISSIMA. Domattina ci aspetta altra strada: Caprarica-Alessano, sono pochi km ma ci alzeremo alle 7:00 (le suore ci hanno regalato una sveglia per proseguire e ci aspettano domani per la colazione…che accoglienza!). Notte!
6 genn 2007 – h:tardi
Sono stati gli ultimi 5 o 6 km ma i più sofferti. Non riesco più a camminare. Dopo un’abbondante colazione dalle suore, io e il mio fidato compagno d’hike, abbiamo raggiunto la meta prestabilita: cimitero di Alessano. Sulla tomba di don Tonino abbiamo condiviso l’eucaristia, mettendo in comune anche gli oggetti che hanno caratterizzato i nostri hike. Anche per noi c’è stata una befana: Viviana con le sue calze di sacco piene di caramelle! Che bravi questi capi, ci hanno trattati benissimo. Ma la cosa più bella oggi è stato il fuoco finale. Lo staff ha preparato una cena a base di piatti tipici salentini (frise, pettule, mieru,…) e poi tutti in cerchio a fare bans! Ora sono in tenda con due ragazze di Turi, fa molto freddo e l’umidità è pazzesca. Domani finirà tutto! Che tristezza!
7 genn 2007 – h:20:15
La ross è finita. Sono a casa. Fino a ieri non vedevo l’ora di tornare perché ero stanca e non ce la facevo più. Ma ora mi sento strana: non faccio che pensare ai miei 19 compagni di ross (25 con i capi). Cosa staranno facendo ora? A cosa staranno pensando? È strano condividere il cibo, il sonno la strada, il servizio, con delle persone e poi ritrovarsi ad un tratto senza di loro. Mi mancano tutti e, mi sembra strano ammetterlo, ma mi manca anche la strada, mi mancano le parole di don Salvatore: tutto ciò ormai fa parte di me ma mi dispiace il fatto che la stessa comunità e la medesima esperienza nel medesimo momento della mia vita, non si ripeteranno mai più perché il tempo ha un valore, ed anche la sua irripetibilità. All’inizio (5 giorni fa) non pensavo altro che al tempo e mi chiedevo perché non passasse più in fretta, volevo disperatamente tornare a casa, ma quando questa mattina è arrivato il momento di salutare tutti, non riuscivo a farlo, non volevo farlo. Ogni istante è importante proprio per la sua unicità. Come ho spiegato alla verifica finale, la mia scelta di servire e prendere la partenza sostanzialmente l’avevo già fatta, ma questa ross mi ha dato delle dritte importanti. Le persone che ho incontrato mi hanno fatto capire che non basta servire ma è importante farlo con umiltà, altrimenti non serve a niente. Bisogna credere in ciò che si fa perché chi abbiamo di fronte riesce a capire se ci mettiamo a disposizione per nostra decisione o per decisione altrui. Per essere “sentinelle della città” ed urlare al mondo le ingiustizie, dobbiamo essere pronti ad individuare il nemico ed annientarlo. Ci sono tanti nemici in giro: quello dell’indifferenza, quello dell’omertà, quello della povertà materiale e spirituale,… se siamo scouts, dobbiamo esserlo fino in fondo e fare le cose con STILE, lo stile dell’umiltà e della disponibilità, della gioia e della cordialità.Spero di poter trasmettere questi buoni propositi al mio clan. Purtroppo mi resta poco tempo ma farò del mio meglio. Buona strada!
Paola koala (l’animaletto assegnatomi alla ross)
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Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Marzo 2007 23:43 |
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